

Maver Day "il Gazebo"
Il meteo della settimana, ci ha permesso di avere un clima novembrino, ma con temperature sopra la media stagionale, questo ha consentito alle breme d’essere ancora attive e di rispondere subito sulla pasturazione, ma soprattutto di avere una pescata regolare lungo le tre ore di gara. Al centro del campo gara erano state allestite due zone di ritrovo. La prima era quella dove il gazebo Maver, raccoglieva all’interno molte delle novità sui prodotti 2010.Tutti così anno avuto la possibilità di visionare e avere tutte le informazioni sulle nuove serie di galleggianti, di ami, delle nasse ecc. ecc. ma in particolar modo sulle pasture Maver che con le novità: Black Bream, River Red, Fondo Competitio e Carassio Competitio sono la punta di diamante in questo settore. Nell’altro gazebo erano esposte sul lato canale tutte le roubaisienne 2010 dalle Competition alle Elite 87 Plus e 87 Carp Plus. L’interesse mostrato al termine della gara dai partecipanti nel visionare e testare tutti gli articoli presentati, ha confermato l’appagamento del duro lavoro fatto dai tecnici, nello sviluppare anche quest’anno, prodotti d’altissima qualità e dalla grandissima affidabilità. Le competition 2010 sono state diversificate in due distinte tipologie: le Competition Long siglate 501- 421-361-331-161 sono roubaisienne destinate , nelle massime competizioni, dove la lunghezza in pesca a 13 metri diventa fondamentale, queste canne raggiungono questa lunghezza senza la necessità del mini allungo. Le seconde, Competition Short siglate: 321-251-181-141 invece, sono attrezzi destinati alla pesca robusta, dove i centimetri non sono determinanti, altresì invece la robustezza e la maneggevolezza sono un punto fermo. Normalmente questo tipo di canne, viene definita dai pescatori; canne da Arno o da carpodromo. L’impiego di materiali, simile alla serie Long, rendono le Competition Short altamente belle e performanti ad un prezzo eccezionale. Dalla parte opposta alle roubaisienne, erano esposte le nuove serie di bolognesi Elite con le Novità, Bolo azione 0 - 1 - 5 – 7, le collaudate Evanon 1-3 e Adda, le affidabilissime Laser 145 Az1 e 3 ed infine la grande novità tra le bolognesi: la Legend. Le Elite Bolo az. 0 è disponibile in due lunghezze 6-7 metri, questo modello, è stato messo a punto con l’aiuto degli specialisti del “filo ultra fine”, pescatori specialisti nella pesca tipica dei fiumi dell’appennino Romagnolo, dove la pesca con la bolognese necessita di galleggianti ultra leggeri 0,10-0,20, finali finissimi 0,06-0,07 e ami 24-26. Particolare, la sdoppiatura del cimino, facendola sembrare in questo punto come una canna fissa montata. Azione morbida, sia nel lancio che nel recupero del pesce, ma prontissima nella ferrata. Bolo az.1, che dire di una canna bellissima, l’azione è quella classica delle bolognesi una curva che si accentua in fase di recupero del pesce attutendo le “testate” che prede di grosse dimensioni fanno, prima di finire nel guadino. Canna destinata a pescatori sopraffini, nell’hobby o nell’agonismo. Versatile nell’impiego sia con finali sottili, che in quelli di diametro maggiore. La Bolo az.5 è invece, una canna studiata per pescare nei grandi fiumi del nord o nella cattura di spigole e orate nei porti o dalla scogliera. Azione pronta di punta dal diametro sottile ma dall’ottima bilanciatura. Infine la Bolo az.7, pronta, forte e resistente, ideale con terminali forti o per lanciare galleggianti di grosse dimensioni, si potrebbe definire la canna ideale per pescare i grossi barbi che abitano le forti correnti del Po, dove molto spesso si usano fili dello 0,25 in bobina, galleggianti da 15/20 grammi e finali dello 0,20. Grazie alla sua rigidità e maneggevolezza, sarà, una canna apprezzata anche dai pescatori di trote in torrente. Infine la grande novità Legend, queste bolognesi racchiudono tutta la tecnologia Italiana Reglass con il brevetto “Wincore”. Diametri minuti, calciatura bassa, azione progressiva e dalla grande robustezza, questa serie rappresenta per caratteristiche tecniche ma sopratutto nel prezzo la nuova sfida del Made in Italy alle canne provenienti dall’Oriente. Torna alle NEWS |